Glossario
Acqua sterile
L'acqua sterile non contiene conservanti: un flaconcino ricostituito è monouso. Quando un solvente senza conservanti è la scelta giusta con i peptidi.
L'acqua sterile per preparazioni iniettabili è acqua purificata e sterilizzata, priva di conservanti e di sali tampone aggiunti. Usata come solvente di ricostituzione, produce una soluzione priva di conservanti: nulla inibisce la crescita microbica se un microrganismo viene introdotto quando si perfora il tappo. La conseguenza pratica è che un flaconcino ricostituito con acqua sterile va considerato a prelievo singolo e preparato al momento.
Quando è la scelta giusta
Un solvente privo di conservanti è preferibile quando l'alcol benzilico potrebbe confondere i risultati: saggi su colture cellulari e di legame recettoriale sensibili all'alcol, formulazioni in cui è noto che il conservante favorisce l'aggregazione e qualsiasi preparazione destinata a essere aliquotata e congelata immediatamente. È anche la base corretta quando si deve allestire un tampone definito anziché una soluzione pronta al prelievo.
Acqua sterile e acqua batteriostatica a confronto
La scelta riguarda il tempo di utilizzo, non la potenza. L'acqua batteriostatica consente prelievi ripetuti nell'arco di un periodo di lavoro; l'acqua sterile no. Il calcolo della concentrazione è identico in entrambi i casi: un flaconcino da 5 mg in 2 mL corrisponde a 2.5 mg/mL con l'una o con l'altra.
Perché è importante
Scegliere un solvente privo di conservanti e poi conservare il flaconcino per settimane è un errore di manipolazione frequente. Se una soluzione deve durare, occorre conservarla con un conservante oppure suddividerla in aliquote monouso e congelarle.
Termini correlati
stabilità · congelamento–scongelamento. Si vedano il confronto completo e Acqua sterile per ricostituzione.