

- ≥98% mediante HPLC; COA specifico per lotto disponibile
- Certificato di analisi specifico per lotto
- Spedizione tracciata il giorno lavorativo successivo
Fisetina
Flavonolo vegetale studiato come senolitico in modelli di invecchiamento cellulare
Disponibile1 formato disponibileCAS 528-48-3
42 €
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Chieda informazioni su questa scheda o ne richieda il CoA- FormaPolvere cristallina gialla in capsule orali per la ricerca, flacone sigillato con essiccante
- Peso mol.286.24 g/mol
- Aree di ricercaSenescenza cellulare e senolitici, Nrf2 e risposta antiossidante, segnalazione delle sirtuine, modelli di neuroprotezione
Esclusivamente per uso di ricerca in laboratorio. Venduto esclusivamente per la ricerca in vitro in laboratorio da parte di professionisti qualificati. Non per uso umano o veterinario; non è un medicinale, un alimento, un cosmetico né un integratore alimentare. Termini e condizioni
Panoramica
Dati essenziali
La fisetina è un flavonolo di origine naturale — 3,3',4',7-tetraidrossiflavone — presente in fragole, mele, cachi, uva e cipolle, di solito in concentrazioni molto basse.
- Numero CAS
- 528-48-3
- Formula molecolare
- C15H10O6
- Peso molecolare
- 286.24 g/mol
- Purezza
- ≥98% (HPLC); COA specifico per lotto disponibile
- Forma
- Polvere cristallina gialla in capsule orali per la ricerca, flacone sigillato con essiccante
- Conservazione
- A temperatura ambiente o inferiore, all'asciutto, sigillato e al riparo dalla luce
- Formato disponibile
- 500 mg · 30 capsules
Solo per uso di ricerca. Non destinato al consumo umano.
La fisetina è un flavonolo di origine naturale — 3,3',4',7-tetraidrossiflavone — presente in fragole, mele, cachi, uva e cipolle, di solito in concentrazioni molto basse. Il materiale qui fornito è una polvere cristallina gialla purificata, incapsulata a 500 mg per unità, ben al di sopra dei livelli alimentari: per questo compare così spesso negli studi su cellule e roditori piuttosto che nella ricerca nutrizionale.
Come la maggior parte dei flavonoidi, la fisetina è poco idrosolubile e viene ampiamente coniugata dopo l'assorbimento, per cui la biodisponibilità è un tema centrale della letteratura e un aspetto pratico in laboratorio: le soluzioni madre vengono generalmente preparate in DMSO e gli studi di formulazione utilizzano spesso veicoli lipidici o a base di ciclodestrine. Ogni lotto fornito è analizzato per via cromatografica secondo una specifica ≥98%, con certificato di analisi specifico per lotto disponibile.
Specifiche
Identità
- Numero CAS
- 528-48-3
- Formula molecolare
- C15H10O6
- Peso molecolare
- 286.24 g/mol
Fornitura e purezza
- Forma
- Polvere cristallina gialla in capsule orali per la ricerca, flacone sigillato con essiccante
- Purezza
- ≥98% (HPLC); COA specifico per lotto disponibile
- Solubilità
- Praticamente insolubile in acqua; solubile in DMSO, etanolo e tamponi acquosi alcalini
Dettagli aggiuntivi
- Content per capsule
- 500 mg di fisetina
- Available counts
- 30 capsule
- Chemical name
- 3,3',4',7-tetraidrossiflavone
- Classe chimica
- Flavonolo (polifenolo flavonoide)
- Natural sources
- Fragola, mela, caco, uva, cipolla — tipicamente a livelli di milligrammi per chilogrammo
- Aree di ricerca
- Senescenza cellulare e senolitici, Nrf2 e risposta antiossidante, segnalazione delle sirtuine, modelli di neuroprotezione
- Conservazione
- A temperatura ambiente o inferiore, all'asciutto, sigillato e al riparo dalla luce
Domande su Fisetina
Che cos'è la fisetina?
La fisetina è un flavonolo, il 3,3',4',7-tetraidrossiflavone, presente naturalmente in fragole, mele e altre piante. Nella ricerca è nota soprattutto come candidato senolitico: un composto studiato per la sua riportata capacità di eliminare preferenzialmente le cellule senescenti in coltura e in modelli animali anziani.
Qual è la purezza del materiale ed è disponibile un COA?
La fisetina è fornita con purezza ≥98% determinata mediante HPLC, e su richiesta è disponibile un certificato di analisi corrispondente al lotto che documenta identità, metodo e purezza misurata. I flavonoidi di origine botanica variano notevolmente tra fornitori, per cui si consiglia di verificare il COA prima di impostare uno studio su un lotto specifico.
Perché la biodisponibilità è discussa così spesso negli articoli sulla fisetina?
La fisetina è poco solubile in acqua e dopo l'assorbimento viene rapidamente coniugata mediante glucuronidazione e solfatazione, per cui negli studi di farmacocinetica l'esposizione all'aglicone libero è breve. Gran parte della letteratura recente si concentra quindi sulla chimica delle formulazioni: sistemi liposomiali, a base di ciclodestrine e nanoparticelle concepiti per aumentare l'esposizione misurata.
Come viene preparata per il lavoro in vitro?
Essendo praticamente insolubile in acqua, i laboratori preparano di solito una soluzione madre concentrata in DMSO, conservano aliquote protette dalla luce a −20 °C e diluiscono nel terreno immediatamente prima dell'uso. Sono importanti i controlli con il solo veicolo, così come il monitoraggio di precipitati e di artefatti da autossidazione dei polifenoli nei terreni di coltura.
Come vanno conservate le capsule?
Conservare il flacone chiuso a temperatura ambiente o inferiore, in luogo asciutto, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta, lasciando all'interno l'essiccante. In queste condizioni la polvere di fisetina è stabile; un visibile imbrunimento indica ossidazione e il lotto va verificato rispetto al suo COA prima di ulteriori utilizzi.
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